Nel panorama dell’arte italiana contemporanea, la pittura di Gabriele La Teana entra come una lama. Non cerca di piacere: vuole ferire, provocare, far riflettere sul corpo, sull’anima, sull’umano che si disfa
Tutto ciò ritorna nella pittura come memoria fisica, come necessità di rendere visibile ciò che segna dentro. Tre nomi alimentano la sua forza: Francis Bacon, Jean-Michel Basquiat e Alberto Sughi. Da Bacon, La Teana prende la carne come zona di battaglia: la figura dilaniata, l’anatomia che cede, la verità che urla. Da Basquiat eredita la pulsione grafica, la rabbia del segno, l’energia di strada che investe la tela come un graffito indiscreto. E da Sughi, infine, la lezione del silenzio: la posa immobile, la tensione trattenuta, il non detto che pesa quanto il gesto.
La Teana non coltiva la grazia. Non la cerca nei riverberi della forma o nella morbidezza del colore. La sua pittura è grezza, feroce, urgente. Si percepisce la formazione street, l’abitudine al muro, alla rapidità del gesto. Ma non è pura ribellione: è disciplina che trasforma la materia in pensiero, la ferita in linguaggio. È pittura che cerca la verità nel corpo e nella psiche Le sue figure non stanno ferme per essere belle: resistono per essere vere.
Se Federico Zeri o Roberto Longhi l’avessero scritto, forse avrebbero detto: “Ecco un artista che non rinuncia alla carne, non alla lotta, non al conflitto.” La Teana non rinuncia né si nasconde. È in questa resistenza che la sua pittura trova senso e forza.
Fabio Tavani – E20 Gallery Art Department
Gabriele La Teana è un artista italiano contemporaneo. La sua attività è iniziata nel 2004 attraverso street art e graffiti. La prima tecnica che utilizza è la vernice spray su pareti e treni, che poi si sviluppa in tecnica mista.
La sua interdisciplinarietà è sintomo di uno studio continuo dei nuovi media.
Il focus della sua ricerca artistica è sull’interiorità e sulla psiche umana. L’analisi della società contemporanea e dei suoi problemi psicologici porta l’artista a un’interpretazione della realtà tradotta in crudeltà. Visivamente intensa e brutale, Gabriele La Teana vuole rappresentare un quadro della contemporaneità
“Storie” MACA Museum of contemporary art of Alcamo Venice Art Fair Palazzo Albrizzi Venice Innsbruck Art Fair Innsbruck “No stress” Hush Gallery “Solos” Pennisi Nft Gallery, Milan “Passages” D Contemporary gallery “Pixels show” Times Square, New York “Double interface” Frieze Seoul “In transizione” Palazzo Gregoris, Pordenone “Floating pixels” Art Basel Miami Spectrum Art show Miami “Retrospettiva” Across Group Srl, Milan “El dia que nos conoscimos” Canal Gallery, Barcelona “Therapy Session” Massoumi Art Gallert, Hamburg
Canal Residency – Barcelona, Arteventura Residency – Seville, Dolores54 Residency - Mexico City
In data 12 dicembre 2024 E20 Gallery ha realizzato una mostra dedicata a Raffaele Cioffi offrendo un'approfondita esplorazione del linguaggio artistico del pittore, mettendo in risalto la sua carica emotiva e l'intensità luminosa, creando un affascinante dialogo tra colore e spiritualità.
Nelle sue opere, il colore diventa un veicolo di emozioni pure, trasformandosi in un’esperienza visiva che trascende il materiale. Le tele di Cioffi, caratterizzate da ampie superfici di colori vibranti e delicate sfumature, sprigionano una luce artificiale, non legata all’ambiente naturale, ma generata dall’artista stesso. Questa luce autonoma e artificiale trasfigura lo spazio espositivo, dando vita a un ambiente unico che invita alla riflessione e all’introspezione.
Con la sua visione poetica, Cioffi invita lo spettatore a esplorare la dimensione interiore dell’esistenza, dove la trasformazione del colore e della luce rivela un universo di emozioni e riflessioni.
In questo contesto, il colore non è soltanto forma, ma diventa emozione e meditazione, proponendo una nuova interpretazione del senso stesso dell’esistenza. La mostra “La Pittura ovunque” è stata un’esperienza immersiva, in grado di coinvolgere ogni osservatore in un percorso di scoperta e introspezione, invitandolo a riflettere sul potere trasformativo dell’arte.
Raffaele Cioffi nasce a Desio [MB] nel 1971, si diploma al Liceo artistico “Papa Ratti” di Desio dove inizia ad avvicinarsi alla pittura.
Dopo un’inziale approccio figurativo, frequentando l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano chiarisce l’orientamento della sua ricerca e del suo linguaggio: abbandonati i corsi di Luciano Fabro e la linea concettuale, sceglie la strada dell’astrazione.
Accanto a una fascinazione per il Colour Field di Morris Louis e Mark Rothko e gli interventi performativi astratti alla Gerhard Richter, fondamentale sarà l’incontro con i suoi due maestri Claudio Olivieri e Mario Raciti.
Museo Abbazia di Montecassino 2024; Soluna Fine Art, Hong Kong, 2023; Palazzo Ducale, Mantova, 2022; MAC Museo d’Arte Contemporanea, Lissone, 2021; Galleria Monopoli, Milano, 2019; Frankfurter Westend Galerie, Francoforte, 2018; Museo Civico Palazzo Cuttica, Alessandria, 2016; Villa Vertua Masolo, Nova Milanese, 2016; Chiesa di San Bernardino alle Ossa, Milano, 2014; Villa Bagatti Valsecchi, Varedo, 2013; Museo Nazionale Villa Pisani, Stra, 2009; Chiostro di Voltorre - Museo d’Arte Moderna, Gavirate, 2003; Young Museum, Museo d’Arte Contemporanea, Revere, 2001.